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Lentiscosa

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Lentiscosa: un viaggio tra profumi, colori mediterranei e fede

Partendo da Marina di Camerota e percorrendo SS. 562, tra stretti tornanti, si arriva a Lentiscosa. Raggiungere questo borgo significa compiere un viaggio tra i profumi della macchia mediterranea e scenari mozzafiato dove cielo, mare e natura si fondono. Il nome di questo paese è legato al lentisco: un arbusto sempreverde che caratterizza questo paesaggio. La storia di Lentiscosa è stata influenzata dai monaci basiliani che introdussero una religiosità di stampo orientale della quale si conservano importanti testimonianze. A pochi chilometri da Marina di Camerota, a dominare il panorama sul Porto e sulla torre costiera del Poggio, si incontra la piccola cappella della Madonna di Piedigrotta, un suggestivo luogo dove godere di uno splendido panorama. Il centro storico di Lentiscosa è dominato dalla colorata cupola della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Di stile ispano-moresco, tipico dell’architettura del seicento, la cupola spicca nell’abitato con il suo rivestimento di maioliche bicolore che creano una singolare decorazione geometrica. Passeggiando tra le strade del borgo, nel fitto intreccio dei vicoli, si incontra la chiesa di Santa Maria ad Martyres. Fulcro della fede religiosa di Lentiscosa e collegata ai monaci basiliani presenti sul territorio a partire dal VIII secolo, l’interno della chiesa è completamente affrescato secondo l’iconografia tipica della teologia cristiana d’Oriente. Dal 1 al 4 settembre, durante i giorni di festa dedicati a Santa Rosalia, la fede degli abitanti si percepisce in maniera intensa e sentita. Vero e proprio balcone spalancato sul mare, il Santuario di Santa Rosalia sorge sulla omonima collina immersa nel verde della macchia mediterranea. Eretto nel XVII secolo, l’edificio custodisce una piccola reliquia della Santa palermitana ed una bella statua di scuola napoletana del XVII secolo, portata in processione nei giorni della festa. Una sosta la meritano anche i ruderi dell’antico monastero di San Basilio del IX secolo, fuori dal centro abitato. La chiesetta di San Lazzaro, detta nel 1630 di Santa Maria di Porto Salvo, si erge sulla costa nei pressi del Porto naturale degli Infreschi, un bacino sicuro conosciuto fin dall’epoca romana, dove nel 1600 esistevano anche una taverna ed un frantoio per la lavorazione delle olive, con un magazzino per lo stoccaggio delle merci, di proprietà del Marchese di Camerota. San Lazzaro, invocato a protezione delle attività marinare, viene festeggiato nel mese di Agosto con una suggestiva processione in barca.

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