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Marina di Camerota

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Marina:Un borgo marinaro dalle origini preistoriche

È facile capire perché Marina di Camerota rimane nel cuore di chi la visita: natura selvaggia, profumi mediterranei, coste frastagliate, calette dalle acque cristalline, isolotti, torri di avvistamento, grotte di terra e di mare, ricche del fascino misterioso che affonda le radici nella preistoria. In una suggestiva passeggiata tra il blu del mare e il verde della macchia mediterranea, seguendo la panoramica SS. 562 che dall’uscita di Poderia conduce verso la costa, si giunge a Marina di Camerota. Il suo centro storico conserva ancora intatto l’aspetto di un borgo marinaro. I vicoli che passano sotto suggestive volte ed arcate e le stradine che proseguono con scalinate si incrociano in piazza San Domenico. Il patrono di Marina di Camerota, San Domenico, viene festeggiato solennemente il 4 agosto. Il borgo è dominato dalle torri costiere del Poggio, dell’Isola e Zancale che, poste in collegamento visivo tra loro, garantivano la protezione degli abitanti dalle minacce che giungevano dal mare. Il Porto turistico, lungo il quale si sviluppa una bella passeggiata che culmina nella piazza dedicata a Simon Bolivàr, è il luogo da cui partire alla scoperta delle grotte della costa. Interessanti dal punto di vista scientifico e di importanza internazionale, le grotte di Marina di Camerota sono state oggetto di studi fin dal secolo scorso. Le ricerche hanno permesso di ricostruire i cambiamenti avvenuti lungo la costa e le attività dell’uomo preistorico, dello stesso periodo dell’Uomo di Neanderthal, che abitava questo territorio.                                                       Raggiungibili facilmente a piedi, con una splendida passeggiata che dal centro di Marina di Camerota conduce verso la spiaggia di Lentiscelle, si possono incontrare le prime grotte paleolitiche. La prima è la grotta della Cala, che si apre a pochi metri dal mare e da cui provengono interessanti reperti come ciottoli ed armi in osso. Proseguendo si incontrano grotta e riparo del Poggio. In origine esse formavano un’unica caverna che, a causa dell’azione delle acque, nel Pleistocene è crollata determinando la forma attuale.Le ricerche archeologiche hanno dimostrato che questo luogo è stato abitato dal Paleolitico Inferiore fino all’Età del Bronzo. Interessante è vedere i resti di ossa di cervo e capriolo, orso bruno, rinoceronte, leone, coniglio, sciacallo ed elefante, che testimoniano l’intensa attività di caccia dell’uomo. Poco più avanti, sulla spiaggia di Lentiscelle, si trova la grotta della Serratura, che prende nome dalla caratteristica forma dell’apertura. Profonda e ricca di testimonianze, nel corso dei millenni la grotta è stata anche sommersa dalle acque. Tale fatto è testimoniato dai fori provocati da piccoli molluschi, i litodomi, e dai solchi lasciati dalle acque marine. Considerato il gioiello marino del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a est del centro di Marina di Camerota, il porto naturale degli Infreschi con le sue baie, le alte falesie rocciose e le grotte marine è raggiungibile via terra, attraverso un emozionante sentiero, o via mare. La presenza di sorgenti sotterranee rende l’acqua della baia particolarmente fredda e poco salata. Lungo le coste che formano il porto naturale, dominate dai resti della torre del Frontone o degli Infreschi e dalla cappella di S. Lazzaro, si trovano due importanti grotte raggiungibili solo via mare: la grotta degli Infreschi e del Noglio. In parte distrutte dall’azione delle acque, presentano tuttavia importanti testimonianze di frequentazione umana a partire dal Paleolitico Medio.

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